Vecchi cartoons e nuovi estremismi: quando l’archeologia rivela verità “scomode”

In questi giorni, un vecchio cartoon della BBC è di nuovo ritornato in auge scatenando un’accesa discussione sui social.

Nel cartoon di BBC teach – Life in Roman Britain History – con la consueta straordinaria capacità didattica anglosassone, c’è una breve sintesi di storia della Britannia romana e alcuni dei personaggi, fra cui il centurione romano protagonista, sono rappresentati come persone di colore.

Che la storia dell’impero romano sia una grande storia di multiculturalità e integrazione – per quanto certo non priva di problemi – fra popoli di diversa e spesso lontanissima provenienza, lo dimostra il patrimonio archeologico dei nostri musei e dei nostri siti.

Anche nel percorso della mostra Archaeology&ME, il busto di Settimio Severo, uno dei più grandi imperatori romani, africano di origine, era stato inserito proprio a dimostrazione di un fenomeno, quello del multiculturalismo, tanto evidente, per il mondo romano, quanto foriero di risultati straordinari in termini culturali e sociali (catalogo pp. 210-211).

Eppure, il video della BBC è stato commentato con insulti e frasi razziste rivolte agli autori del video e agli studiosi che ne difendevano le posizioni.

A dimostrazione di quanto bisogno ci sia ancora di discipline scientifiche in grado di smontare pregiudizi vecchi e nuovi.

Lo staff di Archaeology&ME dà piena solidarietà agli studiosi oggetto di insulti e condanna ogni manifestazione di razzismo.