Un mosaico come ponte di culture. Workshop sul mosaico con i visitatori del museo e i migranti ospiti di CRI Roma

A partire dal prossimo 21 marzo è stato organizzato, presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, il workshop “Un mosaico come ponte di culture” aperto, oltre ai visitatori, ai migranti ospiti dei centri di accoglienza della Croce Rossa di Roma, protagonisti da dicembre scorso di un percorso di inclusione sociale e culturale nato dalla collaborazione tra Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna e Croce Rossa di Roma.

I partecipanti saranno chiamati a riprodurre una delle opere esposte nella mostra Archaeology&ME. Il loro lavoro sarà visibile nel museo all’interno dell’esposizione, aperta fino al 23 aprile, e in seguito nell’ambito del concorso internazionale di mosaici Pictor Imaginarius “L’Arte del Mosaico”, che si svolge a Nazzano (Roma) il 27 e 28 maggio.

L’attività in laboratorio sarà introdotta da una conferenza-lezione, ugualmente aperta a tutti, sulla tecnica del mosaico e sui capolavori di arte musiva antica esposti nel museo.

Archeologia e arte diventeranno così il tramite per un dialogo a più voci. Persone provenienti da esperienze molto diverse potranno raccontare e confrontare storie e tradizioni culturali, creando un’opera collettiva. Storie solo apparentemente molto distanti, dalle quali emergeranno anche elementi comuni, partendo da una antica leggenda che ci parla dell’oggi: quella di Enea. Colui che è ritenuto il fondatore del più grande impero del Mediterraneo, altri non era se non un profugo che fuggiva, assieme ai propri cari superstiti, da una patria distrutta dalla guerra.

Obiettivo principale di Archaeology&ME è di sondare, da un lato, la percezione che hanno i cittadini europei dell’archeologia e, dall’altro, di raccontare, ricorrendo a casi specifici e rivolgendosi a chi archeologo non è, quale sia il ruolo di questa disciplina nell’Europa contemporanea.

L’archeologia e il patrimonio archeologico fanno comprendere, ad esempio, come non sia mai esistita una cultura “pura”, priva di contaminazioni. Al contrario, il nostro continente è stato attraversato, fin dalle origini della sua vicenda umana, da grandiose ondate migratorie successive. Confini e muri sono stati prima o poi sempre superati da merci, uomini, linguaggi, idee.

Testimone privilegiato di multiculturalità, il patrimonio archeologico è un potente strumento di inclusione culturale e sociale. Lo dimostrano anche esperienze con migranti già realizzate in alcuni musei europei, alle quali si richiama l’iniziativa promossa dalle istituzioni curatrici della mostra Archaeology&ME – la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo e l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna con l’organizzazione di Electa – unitamente alla Croce Rossa Italiana Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale.

 

Programma workshop “Un mosaico come ponte fra culture”

Il workshop prevede una parte teorica comune martedì 21 marzo, e una parte pratica da svolgere alternativamente nei giorni 22, 24 o 29 marzo fino a esaurimento posti.

Apertura delle prenotazioni a partire da venerdì 17 marzo all’indirizzo mail c.mele@coopculture.it – per informazioni 06 39967700

  • 21 marzo 2017 Sala conferenze – Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo

ore 15:00-17:00: lezione sulla tecnica del mosaico antico e moderno (100 posti);
ore 17:00-19:00: visita alla collezione dei mosaici e alla mostra Archaeology&ME con personale del museo, di Coopculture, operatori e ospiti Croce Rossa di Roma.

  • 22, 24, 25 marzo, laboratorio didattico del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo
    ore 9:30- 17:30: laboratorio di mosaico, per 12 persone a turno (totale posti 36).
  • Prima settimana di aprile (data in via di definizione): presentazione del mosaico
  • 27/28 maggio: esposizione del mosaico collettivo nel concorso internazionale di mosaici Pictor Imaginarius “L’Arte de Mosaico”, curato da Alessandro Lugari, nella città di Nazzano (Roma), con partecipazione di una delegazione di CRI- MNR- IBC. http://www.pictorimaginarius.it/?page_id=13